La vera essenza americana degli anni venti, ipocrisia e razzismo al loro massimo.
Stiamo parlando di “Killers of the Flowers Moon“, di Martin Scorsese, che decide ancora una volta di affidarsi al duo DiCaprio – De Niro.
L’opera della durata di ben tre ore e ventisei minuti, racconta il genocidio della comunità degli Osage avvenuto nel Fairfax durante gli anni venti.
La narrazione lenta e senza colpi di scena porta lo spettatore ad osservare l’evoluzione degli avvenimenti, con uno sguardo critico che si evolve con il racconto.
L’impatto visivo dona un estetismo tutto suo, rendendolo di fatto l’ennesimo grande film del regista.
Analizzando le prove degli attori, notiamo alti e bassi.
De Niro si rifugia, senza aggiungere nulla al suo personaggio, in un cinico bianco anziano che comanda la malavita del luogo per accaparrarsi più soldi possibili, zero emozione, già visto.
Lily Gladstone vera protagonista del film. Offre una performance davvero notevole.
Per nulla scontata, dona allo spettatore una forte emotività, facendosi carico di tutta la sofferenza che gli Osage hanno patito.
Ed eccoci arrivati a Leo DiCaprio.
Una vera delusione.
Il suo è un personaggio davvero inetto, molto sottomesso. Vive un emotività contrastante che lo mette in difficoltà per la maggior parte del tempo.
Da una parte è tremendamente intimorito da suo zio (Robert De Niro) che accontenta solo per cercare di arricchirsi, come ha fatto “il Re“.
Dall’altra scopre di amare davvero Mollie (Lily Gladstone) che sposa in realtà solo per l’eredità.
Il povero Ernest vive tra gioie e dolori e DiCaprio non sembra distinguerli mantenendo quell’unica espressione per l’interezza delle 3 ore del film.
Un bipolarismo travolgente che emerge nel momento in cui il personaggio viene soffocato dai problemi e dalle responsabilità.
Una cosa sorprendentemente negativa è la vera problematica del film: una quantità di errori di edizione e montaggio che si notano durante tutto il film, una cosa abbastanza strana se parliamo di un autore come Scorsese.
Nonostante tutto, correte al cinema finche siete in tempo!
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